| Al fine di accrescere la credibilità dei salumi D.O.P.
e I.G.P., il Regolamento n°
2081/92 prevede una struttura di controllo che garantisca
il rispetto dei rigorosi disciplinari di produzione. È
evidente che la realizzazione di questo tipo di controllo
imparziale costituisce una garanzia che solo i salumi tutelati
possono vantare.
Dopo la registrazione delle prime D.O.P. (Prosciutto di Parma
e del Prosciutto di San Daniele, nel 1996), si rese quindi
necessario organizzare anche in Italia un sistema di vigilanza
"terzo ed indipendente".
I Consorzi di Tutela e tutte
le componenti della filiera suinicola (associazioni agricole,
dei suinicoltori e dei macellatori), progettarono la costituzione
degli Istituti di controllo. Per questo nel dicembre del 1997,
costituirono i due Istituti, IPQ
e INEQ, sorretti da statuti che
garantiscono, da un lato, la pariteticità delle parti
nelle tematiche societarie e della rappresentatività
e, dall'altro, l'assoluta autonomia operativa nel rispetto
dichiarato della Norma EN 45011. Per questo, ad esempio, i
comitati di certificazione contemplano obbligatoriamente una
rappresentanza delle associazioni rappresentative dei consumatori.
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