La storia di ASSICA

È il 25 gennaio 1946. Nello studio del notaio Rodolfo Bertoli, in Corso Venezia a Milano, un gruppo di rappresentanti degli industriali della trasformazione delle carni costituisce ufficialmente un’associazione, con la finalità di “favorire, tutelare e sviluppare gli interessi dei soci nell’acquisto di materie prime, nella lavorazione e vendita dei prodotti, nei rapporti economici, sindacali e in materia fiscale”.
Nasce così l’A.I.C.A., Associazione degli Industriali delle Conserve Animali, denominazione originaria dell’attuale Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, ASSICA.
Trascorsi oltre sessant’anni, ASSICA è ancora al servizio delle aziende di un settore che rappresenta oggi una grande realtà industriale che coniuga tradizione e modernità e che è caratterizzata da un forte spirito associativo.

La storia recente...

Gli ultimi decenni trascorsi saranno ricordati come il periodo della conquista di nuovi mercati, dello sviluppo di quelli esistenti e delle intense attività dell’Associazione volte a favorire l’esportazione delle carni suine e dei prodotti della salumeria italiana nel mondo.


Il lavoro svolto congiuntamente da ASSICA con le Amministrazioni pubbliche - in particolare con il Ministero della Salute, Dipartimento della Sanità Veterinaria e della Sicurezza degli alimenti, e le rappresentanze diplomatiche all’estero – si è concretizzato in questi anni nell’apertura per i nostri prodotti delle porte di Paesi di primaria importanza.

La salumeria italiana ha oggi accesso ai principali mercati dei cinque continenti: è esportata in Sudafrica, in Corea del Sud, a Singapore, ad Hong Kong e in Cina; è importante la sua presenza nel continente nord–americano, grazie all’apertura del Messico e del Canada, e in mercati lontani come quello australiano e neozelandese.

La consapevolezza che le esportazioni delle carni suine e dei prodotti della salumeria italiana verso i Paesi terzi rappresentano sempre più un’attività strategica e necessaria per lo sviluppo futuro del settore, ha portato ASSICA ad intensificare la propria attività finalizzata sì al consolidamento di mercati fondamentali, quali il Giappone e gli Stati Uniti, ma soprattutto al perseguimento della libera circolazione di tutte le nostre produzioni in ambito internazionale.


La politica associativa in questi ultimi anni è stata inoltre caratterizzata da un evento di straordinaria importanza per il nostro settore: l’emanazione del decreto legislativo relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento. Tale decreto, la cui emanazione è stata ottenuta grazie a un costante impegno di ASSICA sul problema dei termini di pagamento, ha fissato, per i contratti aventi ad oggetto prodotti alimentari deteriorabili, a sessanta giorni decorrenti dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi, il termine massimo entro il quale deve avvenire il pagamento. Questo termine legale è rafforzato dalla previsione di elevati interessi moratori, il cui tasso è inderogabile, decorrenti automaticamente dal giorno successivo la scadenza.

L’emanazione del decreto del Ministro delle Attività Produttive che definendo i prodotti alimentari deteriorabili, ha confermato che tutti i prodotti del nostro settore sono da considerarsi tali, ha sicuramente rafforzato l’applicazione della nuova disciplina dei termini di pagamento.