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Salumi italiani in USA: ok anche per la bresaola

Dopo la recente apertura del mercato americano ai salumi italiani a breve stagionatura, è arrivato il via libera anche per il celebre salume valtellinese. La notizia dell’apertura del mercato americano alla bresaola, annunciata fra gli obiettivi di ASSICA all'indomani dell'apertura dello scorso aprile, arriva a soli due mesi dall’annuncio della rimozione del divieto all'export in USA che riguardava salami, pancette, coppe e gli altri salumi italiani a breve stagionatura. 

Le Autorità statunitensi hanno infatti confermato la possibilità per le aziende italiane di esportare bresaola ottenuta a partire da materia prima di origine USA. Il divieto, in essere dal 2001, era dovuto a problematiche legate alla BSE; il recente riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale dell’Italia quale Paese a rischio trascurabile per questa malattia ha senz’altro agevolato la rimozione del bando.

“Si tratta di un altro grande risultato - ha commentato Lisa Ferrarini, Presidente ASSICA - fortemente perseguito dalla nostra Associazione e ottenuto grazie alla tenacia e alla collaborazione del Dipartimento della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare del Ministero della Salute. La bresaola contribuirà a dare negli Stati Uniti un quadro completo della autentica salumeria made in Italy."

Nel 2012 sono state esportate dall’Italia negli Stati Uniti 5.892 tonnellate di salumi, con una crescita del 21,5% rispetto al 2011. Alla luce di questa notizia, ASSICA stima una revisione al rialzo delle previsioni di export verso gli USA già comunicate per il 2014: inizialmente stimate in 10 milioni di euro, anche in virtù dell’entusiasmo riscontrato a New York durante il Summer Fancy Food, la notizia dell'apertura alla bresaola potrebbe tradursi in un aumento della voce export verso gli Stati Uniti con una cifra che supererebbe i 12 milioni di euro.