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ASSICA: con Federalimentare per un contratto condiviso dell'industria alimentare

ASSICA esprime pieno appoggio alle parole espresse dal vicepresidente di Federalimentare, Silvio Ferrari, in cui si afferma che l’accordo siglato da 3 associazioni datoriali su 14 non può essere riconosciuto come CCNL dell’industria alimentare, facendo riferimento all’intesa raggiunta lo scorso 31 luglio fra Unionfood, Ancit, Assobirra e le Organizzazioni Sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil.

“È necessario che venga condivisa una visione obiettiva della situazione che sta vivendo l’industria alimentare – afferma Nicola Levoni, Presidente di ASSICA. Per quanto riguarda il settore dei salumi e della carne suina, la nostra preoccupazione parte da lontano, in quanto già il 2019 è stato un anno estremamente difficile per la crisi dei prezzi della materia prima: non immaginavamo che il 2020 sarebbe stato un altro anno di dura prova per le nostre aziende. Nonostante il nostro settore abbia continuato a lavorare, il lockdown e la chiusura del canale Ho.Re.Ca. hanno determinato un calo repentino, intorno al 20%, della domanda interna e una sensibile contrazione delle vendite verso i Paesi che hanno adottato provvedimenti simili a quelli italiani, determinando un brusco rallentamento delle nostre esportazioni.

In questa situazione, la nostra volontà rimane quella di garantire occupazione e sicurezza, tutelando quindi i nostri lavoratori e le loro famiglie. Auspichiamo pertanto che il negoziato vada avanti nel pieno rispetto del Patto della Fabbrica e confermiamo la nostra disponibilità a proseguire le trattative con il coordinamento di Federalimentare” conclude Levoni.