10 Dicembre 2025
La missione del Commissario Hansen in Brasile
(Di Giada Battaglia)
Nel mese di ottobre 2025, il Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, ha guidato una missione di alto livello in Brasile, accompagnato da una nutrita delegazione composta da oltre settanta rappresentanti del comparto agroalimentare europeo provenienti da diciannove Stati membri. ASSICA, in rappresentanza delle aziende italiane di lavorazione delle carni suine, è stata parte della delegazione.
Si è trattato di una delle iniziative più significative degli ultimi anni nel quadro della politica europea di promozione dell’agroalimentare sui mercati extra-UE, con l’obiettivo di consolidare la presenza dei prodotti europei in un mercato strategico e in forte espansione come quello brasiliano.
OBIETTIVI DELLA MISSIONE
La missione, durata dal 20 al 24 ottobre, ha avuto come principale obiettivo quello di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra l’Unione europea e il Brasile nel settore agroalimentare. Il Paese sudamericano, con una popolazione di oltre 220 milioni di abitanti e un ruolo chiave nel blocco economico del Mercosur, rappresenta un partner commerciale di primo piano, ma anche un mercato ancora ampiamente sottoutilizzato: l’export europeo verso il Brasile, infatti, copre solo una piccola parte – circa il 6% – delle esportazioni totali dell’UE nel settore.
Nel corso della missione, Hansen ha incontrato rappresentanti istituzionali del Governo brasiliano, tra cui il Segretario per il Commercio e le Relazioni Internazionali del Ministero dell’Agricoltura, Luis Rua, e ha partecipato a forum e incontri bilaterali dedicati alla promozione del commercio agroalimentare. Parallelamente, la delegazione europea ha preso parte a una serie di eventi B2B, seminari e visite sul campo, che hanno permesso di conoscere più da vicino le dinamiche del mercato brasiliano, il sistema distributivo e le opportunità per i prodotti europei di qualità.
Il focus della missione ha riguardato in particolare i prodotti trasformati e ad alto valore aggiunto: formaggi, salumi, vino, olio d’oliva, pasta, cioccolato, birra e bevande tipiche del patrimonio europeo. Questi settori, che rappresentano il cuore dell’eccellenza agroalimentare dell’Unione, offrono un potenziale enorme in Brasile, dove la domanda di prodotti di qualità importati è in crescita, trainata da una classe media urbana sempre più interessata a stili alimentari europei.

Hansen, durante il suo intervento al forum principale della missione, ha sottolineato l’importanza di costruire relazioni commerciali basate sulla fiducia reciproca, la trasparenza e la sostenibilità. Ha inoltre ribadito l’impegno della Commissione europea a sostenere le aziende europee – in particolare le piccole e medie imprese – nel loro processo di internazionalizzazione, anche attraverso strumenti di promozione, supporto tecnico e accordi di partenariato. La missione non ha nascosto le sue complessità. Sullo sfondo resta infatti il tema dell’Accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, ancora in fase di valutazione e non ancora firmato. Il Commissario, durante gli incontri ufficiali, ha più volte ribadito come l’assenza di un quadro normativo e regolatorio condiviso renda più difficile l’accesso dei prodotti europei a un mercato che resta fortemente burocratizzato, ma ha anche insistito sul fatto che un dialogo costruttivo con le Autorità brasiliane possa fin d’ora favorire intese operative e aprire nuovi canali commerciali.
UNA TAPPA FONDAMENTALE
Per l’Italia, la partecipazione a questa missione ha avuto un significato particolare. Dodici rappresentanti del settore agroalimentare – in particolare delle carni suine e dei salumi, dei formaggi, del vino e della pasta – hanno preso parte alla delegazione, presentando la varietà e la qualità del “Made in Italy” a distributori e importatori brasiliani. Al termine della missione, Hansen ha definito la settimana brasiliana “una tappa fondamentale per il rafforzamento della presenza europea in America Latina”. Ha evidenziato come il Brasile possa diventare una porta d’ingresso strategica per l’intera area Mercosur, offrendo alle aziende europee la possibilità di raggiungere un pubblico vasto e diversificato.
I prossimi mesi diranno quanto questa missione avrà inciso realmente sulle opportunità per l’export agroalimentare europeo, ma il messaggio è chiaro: l’Europa vuole essere protagonista anche nei mercati emergenti, promuovendo i suoi prodotti non solo per la loro qualità e sicurezza, ma come simbolo di cultura, sostenibilità e cooperazione economica.
