15 Ottobre 2025

Dazi cinesi sulla carne suina UE: impatti e prospettive

(a cura di Easyfrontier)

Il 5 settembre 2025 il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) ha pubblicato la sua de­cisione preliminare nell’ambito dell’in­dagine antidumping sulle importazioni di carne suina e derivati provenienti dall’Unione europea1. La misura, in vigore dal 10 settembre 2025, prevede il versamento di depositi cauzionali differenziati: dal 15,6% al 32,7% per gli operatori che hanno coope­rato all’indagine, fino al 62,4% per gli esportatori non cooperativi o per altri fornitori UE.

L’indagine, avviata nel giugno 2024 su richiesta della China Animal Husbandry Association, riguarda un’ampia gamma di prodotti suini, con i seguenti codici tariffari:

02031110: Suinetti, freschi o refrigerati

02031190: Altra carne suina, carcasse e mezze car­casse, fresca o refrigerata

02031200: Prosciutti, spalle e tagli con osso

02031900: Altri tagli di carne suina, freschi o refrigerati

02032110: Suinetti, congelati

02032190: Altra carne suina, carcasse e mezze car­casse, congelata

02032200: Prosciutti, spalle e tagli con osso, congelati

02032900: Altri tagli di carne suina, congelati

02063000: Sottoprodotti commestibili di suino (of­fal), freschi o refrigerati

02064100: Fegati di maiale

02064900: Altri sottoprodotti di suino, congelati

02091000: Grassi di suino

05040011: Budelli di suino, salati

05040014: Coda e altri residui di grasso suino, salati

05040029: Stomaci di suino

05040090: Intestini e vesciche di suino.

I depositi cauzionali devono essere calcolati sul valo­re in dogana delle merci, comprensivo di trasporto, assicurazione e IVA all’importazione, e costituiscono garanzia in vista dell’eventuale conferma dei dazi defi­nitivi, prevista entro il 16 dicembre 2025.

Per le imprese esportatrici diventa fondamentale pre­stare massima attenzione a diversi aspetti chiave della procedura doganale: la determinazione accurata del valore in dogana è indispensabile per evitare contestazioni o applicazioni errate delle misure anti­dumping; parallelamente, un’errata classificazione delle merci può comportare l’applicazione di aliquote più elevate o misure non pertinenti, con conseguenze economiche rilevanti.

COMPETITIVITÀ DEI MERCATI ESTERI

La partecipazione attiva all’indagine si è dimostrata van­taggiosa: le aziende che hanno collaborato con le au­torità cinesi beneficiano di aliquote ridotte sui depositi cauzionali, mentre resta aperta la possibilità di ricorrere a impegni di prezzo (price undertakings) come alterna­tiva ai dazi definitivi. La Cina rappresenta uno sbocco strategico per il comparto suinicolo europeo: il commercio UE-Cina supera i 2 miliardi di euro l’anno, con oltre la metà costituita da sottoprodotti difficilmen­te valorizzabili sui mercati interni. Spagna, Paesi Bassi e Danimarca sono i principali fornitori, ma anche altri Stati membri, inclusa l’Italia, risentono delle conseguenze lungo le filiere di salumi e trasformati.

L’aumento dei dazi riduce la competitività dei prodotti europei, in particolare per i sottoprodotti, oggi gravati da costi aggiuntivi che possono superare il 50% del valore. Ciò può generare un eccesso di offerta sul mercato UE, con pressione sui prezzi, e aprire spazi a fornitori alternativi come Brasile e Stati Uniti. In questo contesto, rafforzare la compliance doganale diventa cruciale per mitigare rischi e tutelare la com­petitività sul mercato cinese.

In ogni caso, si ricorda che l’Italia aveva già perso l’ac­cesso al mercato cinese per tutti i prodotti di origine suina a partire da gennaio 2022: il blocco era stato imposto dalle Autorità cinesi a seguito della compar­sa di focolai di Peste Suina Africana (PSA) in alcune regioni continentali italiane, senza alcuna disponibilità a discutere della possibilità di riconoscere il principio di regionalizzazione o l’efficacia dei trattamenti inatti­vanti il virus della PSA.

Tale situazione evidenzia quanto sia essenziale per le imprese italiane monitorare costantemente la situazio­ne sanitaria interna e le normative dei Paesi di desti­nazione, adottando strategie di gestione del rischio e di diversificazione dei mercati per tutelare continuità produttiva e competitività internazionale.

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NOTE

[1] https://trb.mofcom.gov.cn/myjjdc/art/2025/art_dae5befc­64874d568c5341e2d5046579.html

www.easyfrontier.it

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