22 Settembre 2026

Imballaggi: Scatta il PPWR dal 12 agosto nuove regole e responsabilità

(Di Cristiano Costantino Loddo)

Il 12 agosto 2026 ha segnato l’avvio della fase applicativa del nuovo quadro regolatorio unionale sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il cosiddetto PPWR, di cui al Regolamento (UE) 2025/40. Si tratta di un passaggio particolarmente significativo per le imprese del comparto agroalimentare in generale, chiamate progressivamente a confrontarsi con un sistema normativo profondamente diverso rispetto al precedente quadro e ad alta complessità concettuale e operativa.

Come noto, non tutti gli obblighi previsti dal Regolamento sono diventati applicabili nella stessa data: numerose e importanti prescrizioni entreranno in vigore secondo una scansione temporale successiva. Il 12 agosto rappresenta tuttavia uno spartiacque importante, perché da questa data trovano applicazione le prime disposizioni operative e, soprattutto, prende concretamente avvio il nuovo sistema unionale di responsabilità degli operatori economici.

Proprio nelle più recenti settimane, in prossimità dell’entrata in applicazione delle prime prescrizioni, sono stati pubblicati alcuni importanti ausili interpretativi e operativi, finalizzati ad aiutare le imprese nel conformarsi alla nuova disciplina e a fornire elementi di chiarimento su molteplici aspetti teorici e pratici.

IL NUOVO SISTEMA DI RESPONSABILITÀ LUNGO LA FILIERA

La prima novità di rilievo è rappresentata da un aggiornamento delle FAQ ufficiali curato dalla DG ENV e pubblicato nei primi giorni di agosto. Il documento di orientamento della Commissione affronta numerosi aspetti interpretativi del nuovo Regolamento e fornisce indicazioni particolarmente importanti sulla distribuzione delle responsabilità lungo la filiera. Tra i chiarimenti più importanti per le imprese alimentari vi è certamente quello relativo alla nozione di «fabbricante».

Il termine può infatti risultare, a prima vista, fuorviante: nel linguaggio comune si sarebbe portati a identificare il fabbricante con il soggetto che materialmente produce l’imballaggio (ad esempio il produttore della vaschetta, del film, del cartone o dell’etichetta). Il PPWR segue invece una logica diversa. Il fabbricante, ai fini del PPWR, è infatti il soggetto che immette l’imballaggio sul mercato con il proprio nome o marchio.

La conseguenza pratica è particolarmente rilevante nei rapporti tra produttori di imballaggi e imprese utilizzatrici: il mero produttore materiale dell’imballaggio non coincide necessariamente con il soggetto sul quale ricadono gli obblighi propri del fabbricante previsti dal PPWR. In particolare, quando l’imballaggio è immesso sul mercato con il nome o il marchio dell’impresa che commercializza il prodotto, la posizione di fabbricante può ricadere sul titolare del marchio. È questo uno degli aspetti che richiede nell’operatività maggiore attenzione, poiché la responsabilità regolatoria non può essere automaticamente trasferita a monte, ad esempio, al fornitore materiale dell’imballaggio.

Ciò non significa, naturalmente, che l’impresa che utilizza l’imballaggio apponendo il proprio nome e/o marchio debba produrre autonomamente tutta la documentazione tecnica necessaria. La conformità dell’imballaggio, espressa mediante la dichiarazione di conformità redatta dal fabbricante ex PPWR, continuerà necessariamente a fondarsi su una filiera di informazioni, dichiarazioni e documenti forniti dai diversi operatori (quali i fornitori dei materiali), come sottolineato dalla Commissione nelle FAQ aggiornate.

LE NUOVE FAQ CONAI E GLI ASPETTI OPERATIVI

Un secondo importante aggiornamento è quello relativo alle nuove FAQ CONAI dedicate al PPWR, costruite proprio a partire dai quesiti più frequentemente posti dalle imprese e dagli operatori della filiera. L’intervento è particolarmente utile perché sposta l’attenzione dal piano generale della normativa ai problemi concreti che le aziende devono affrontare.

Tra i temi approfonditi figurano in particolare la dichiarazione di conformità, la gestione degli imballaggi costituiti da componenti provenienti da fornitori diversi e le modalità con cui possono essere organizzate valutazioni e dichiarazioni relative a differenti configurazioni. Ampio spazio viene poi dedicato alla questione delle sostanze pericolose e dei PFAS, tema di particolare interesse per il settore alimentare. Le FAQ affrontano, tra l’altro, il problema delle scorte di imballaggi già prodotti o immessi sul mercato prima del 12 agosto, le modalità di supporto della dichiarazione di conformità e il rapporto tra controlli analitici, materie prime e diversi fornitori.

LO STRUMENTO DI AUTOVALUTAZIONE DEL MASE

La terza novità, giunta proprio a ridosso della data di entrata in applicazione delle nuove prescrizioni, riguarda lo strumento di autovalutazione predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per supportare imprese e operatori della filiera degli imballaggi.

Lo strumento è concepito come un percorso guidato che parte dall’individuazione della posizione dell’impresa nella filiera, della tipologia degli imballaggi gestiti e dei materiali utilizzati, per accompagnare poi l’operatore nell’individuazione degli obblighi applicabili. Non si tratta, evidentemente, di uno strumento capace di sostituire la necessaria analisi tecnica e giuridica dei singoli casi, ma rappresenta un utile punto di partenza per le imprese che devono comprendere quale sia il proprio ruolo nel sistema PPWR e quali obblighi debbano essere prioritariamente verificati.

UN QUADRO APPLICATIVO ANCORA IN EVOLUZIONE

Il quadro applicativo del PPWR è dunque oggi più definito rispetto a pochi mesi fa, ma è ancora in corso di progressiva definizione. I recenti orientamenti e FAQ aggiornati rappresentano importanti strumenti di supporto per gli operatori, pur mantenendo una natura interpretativa e potendo essere ulteriormente integrati o aggiornati.

Il fatto che alcuni dei principali chiarimenti siano intervenuti soltanto a ridosso della data del 12 agosto riflette la complessità del nuovo sistema e la necessità di un graduale consolidamento delle indicazioni applicative.

Per le imprese, la priorità resta quindi quella di avviare una corretta ricognizione del proprio ruolo nella filiera e degli obblighi effettivamente applicabili, seguendo con attenzione i successivi sviluppi interpretativi e normativi che accompagneranno l’attuazione del Regolamento, anche a livello nazionale.

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