18/10/2013

Primo semestre 2013 positivo per le esportazioni di salumi italiani

Nel periodo gennaio?giugno, le spedizioni dei nostri prodotti hanno superato le 67.068 ton per un valore di 545,5 milioni di euro, segnando un +1,6% in quantità e un +4% in valore rispetto al primo semestre 2012.
L’export del comparto, partito con un timido segno positivo nel 1° trimestre ha preso più slancio nel 2° trimestre, favorito dal miglior andamento del commercio internazionale, dalla ripresa ? seppur modesta ? della fiducia in alcuni Paesi dell’area euro e dall’effetto confronto con un secondo trimestre 2012 meno brillante del primo.
Nel semestre il settore ha mostrato — con riferimento ai fatturati — tassi di crescita più modesti di quelli, peraltro calanti, dell’industria alimentare (+7,2%) ma sostanzialmente più elevati di quelli dell’industria in generale (?0,4%).
L’analisi dei dati, inoltre, evidenzia che il nostro settore al pari del resto dell’industria alimentare ? ha ottenuto una performance migliore sui mercati comunitari rispetto a quelli extracomunitari.

Primo semestre discreto per le esportazioni di prosciutti crudi. Nel periodo gennaio–giugno gli invii di prodotti con e senza osso hanno segnato un +1,7% in quantità per 27.380 ton e un +3% in valore per 275,8 milioni di euro.
Un incremento che rappresenta un importante passo in avanti dopo la fase di consolidamento registrata nel primo semestre 2012.
All’interno della categoria, le due voci doganali di riferimento hanno evidenziato un andamento ancora una volta divergente.
I prosciutti disossati (la voce comprende anche speck, coppe e culatelli), lievemente penalizzati dal secondo trimestre, hanno mostrato ancora un buon trend sia in quantità (+3,2% per 25.090) sia in valore (+4,5% per 263,1 milioni di euro).
In flessione, anche se più contenuta rispetto a quella del primo trimestre, sono risultati, invece, gli invii di prosciutti in osso, scesi a 2.290 ton dalle 2.610 dell’omologo periodo del 2012 (?12,3%) per 12,6 milioni di euro (?20%).

Stabili nel primo semestre 2013 le esportazioni di salami, attestatesi sulle 11.680 tonnellate (+0,1%) per un fatturato di 114,8 milioni di euro (+6,6%).

Primo semestre fra luci e ombre per mortadella e wurstel.
Nel periodo gennaio– giugno le spedizioni di questi prodotti sono infatti scese a quota 15.270 tonnellate (?2,2%), ma sono rimaste stabili in valore a 53,2 milioni di euro (+0,2%).
Un risultato indubbiamente penalizzato dal confronto con l’ottimo primo semestre 2012 e che ha anche risentito della brusca frenata del mercato comunitario (?6,7% in quantità e –1,2% in valore).

Ottimo primo semestre per il prosciutto cotto, le cui spedizioni, secondo ISTAT, hanno toccato quota 7.450 tonnellate (+22,5%) per un valore di 43,9 milioni di euro (+6,6%).
Come già anticipato nella precedente circolare, a determinare la notevole differenza fra la crescita dei volumi e dei valori esportati è l’anomalo dato di Malta (in corso di verifica) che vede gli arrivi di prosciutti cotti balzare a 1.145 ton dalle 72 dell’anno precedente per soli 503mila euro (+13,7%).

Frenano le esportazioni di pancetta stagionata nel primo semestre del 2013. Sfavorite dal brusco calo della domanda registrato nel primo trimestre dell’anno, le spedizioni di questa categoria hanno evidenziato un ?10% in quantità per 1.845 tonnellate e un ?2,2% in valore per 14,2 milioni di euro.

Brillante primo semestre per le esportazioni di bresaola, salite a 1.365 ton dalle 1.135 del primo semestre 2012 (+20,2%) per un valore di 24,9 milioni di euro (+12,8%).
Un incremento importante, questo, che ha permesso di archiviare il difficile primo semestre 2012 con un notevole progresso anche rispetto al dato del 2011.

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