17/06/2026

ASSICA compie 80 anni: dalla ricostruzione del dopoguerra alle sfide della competitività

Ottant’anni di storia industriale, economica e associativa che si intrecciano con la crescita del Paese e con l’affermazione internazionale della salumeria italiana. ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria), in occasione della Assemblea annuale che si è tenuta oggi a Roma nell’ambito del progetto europeo “Trust Your Taste, CHOOSE EUROPEAN QUALITY”, ha festeggiato l’ottantesimo anniversario dalla propria fondazione avvenuta il 25 gennaio 1946 a Milano.

Ottant’anni rappresentano un traguardo importante per la nostra Associazione e per tutte le imprese che hanno contribuito a costruire la storia della salumeria italiana” ha dichiarato Lorenzo Beretta, Presidente di ASSICA. “In questi decenni il settore ha attraversato profondi cambiamenti economici, sociali e normativi, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e di innovazione senza mai perdere il legame con la propria tradizione e con i territori.”

Nata in un’Italia che usciva dalla guerra e si preparava alla ricostruzione economica, l’Associazione ha accompagnato tutte le principali tappe di sviluppo del settore, contribuendo alla sua crescita industriale, all’apertura dei mercati internazionali e alla costruzione di un sistema produttivo che oggi rappresenta una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy agroalimentare. Negli anni cinquanta, Assica ha sostenuto la ripresa delle esportazioni dopo la guerra e il consolidamento delle prime relazioni commerciali internazionali. Nel 1951 nasce l’house organ associativo, “IDC- L’Industria delle Carni e dei Salumi, che rappresenta ancora oggi la voce del settore.

Nei successivi decenni ha accompagnato il comparto nel percorso di integrazione europea, contribuendo alla definizione delle regole comunitarie e rafforzando la presenza italiana nelle sedi di confronto internazionale.

Con la nascita del Mercato Comune Europeo e l’introduzione dei sistemi di tutela delle produzioni DOP e IGP, l’Associazione ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere e difendere il valore delle produzioni italiane, sostenendo la competitività delle imprese e la valorizzazione delle tradizioni produttive che rendono unica la salumeria italiana. Negli ultimi decenni, infine, l’Associazione ha accompagnato il comparto nell’affrontare le nuove sfide legate a a sicurezza alimentare, sostenibilità, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e comunicazione verso i consumatori, senza dimenticare il support oalle aziende nella ricerca di nuovi mercati e opportunità di sviluppo.

Oggi il settore dei salumi rappresenta una realtà che vale quasi 10 miliardi di euro di fatturato e oltre 2,5 miliardi di euro di esportazioni, con una presenza consolidata sui mercati internazionali e un ruolo fondamentale per l’economia agroalimentare nazionale. Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove generazioni imprenditoriali che stanno progressivamente assumendo ruoli di responsabilità all’interno delle aziende del settore. In questo contesto riveste un ruolo da protagonista il Gruppo Giovani di ASSICA, oggi sempre più coinvolto nei progetti e nelle iniziative dell’Associazione.

La forza del nostro settore risiede nella capacità di trasmettere competenze, cultura imprenditoriale e valori da una generazione all’altra”, ha proseguito il Presidente. “Per questo riteniamo fondamentale accompagnare il percorso di crescita delle nuove generazioni che rappresentano una risorsa essenziale per il futuro delle nostre imprese e dell’intero comparto.”

Un futuro che presenta sfide importanti, dalla competitività alla sostenibilità, dall’innovazione agli scenari internazionali. “Sono sfide che riguardano l’intero sistema produttivo e che richiederanno un impegno comune da parte delle Imprese e delle Istituzioni. Le affrontiamo con realismo, ma anche con fiducia, perché la storia di questi ottant’anni dimostra che la salumeria italiana ha sempre saputo evolversi, innovare e guardare avanti senza perdere la propria identità.”

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